Rico e il mistero dell’angolo triangolo
“…Rico pensa in modo diverso dagli altri bambini. Più lentamente, ad esempio. E intorno agli angoli […] ma Rico non può girare intorno agli angoli. Anche questo la mamma lo ha notato”. Una storia semplice che ci mostra un bambino con qualche difficoltà di apprendimento e che, fra le altre cose, fatica ad orientarsi nella città e rischia sempre di perdersi. Come potrà essere autonomo? Dopo aver chiesto il parere di una consulente cui il bambino tiene testa con coerenza, anche se seguendo un suo ragionamento non canonico, la sua mamma non si scoraggia e troverà una soluzione per permettergli di andare a scuola da solo. Il testo è stampato in maiuscolo con un font ad alta leggibilità che lo rende accessibile anche a chi ha difficoltà di lettura.
Senza fine
Vincitore del Silent book contest junior 2023, questo bell’albo non ha bisogno di parole per trasmettere un messaggio di speranza. La storia suggerisce infatti che la morte non è la fine di tutto ma che è possibile sentire vicino anche chi se ne è andato.
La prima storia che abbiamo raccontato
Un grande albo senza parole dalle grandi illustrazioni sui toni del grigio che ci invitano a seguire un gruppo di uomini all’inizio della storia del mondo. Dalla lotta per la sopravvivenza alle grandi migrazioni in fuga dal freddo fino alla scoperta del fuoco e di un rifugio. Sarà qui che una bambina scoprirà il potere dei segni tracciati sulle pareti della grotta e il fascino del racconto.
Nullo il bambino quasi invisibile
Nullo vive in uno strano istituto, una Casa segreta dove si cerca di riparare i bambini considerati difettosi. Lui, per esempio, può sparire all’improvviso anche se non sa bene come succede. La vita è dura e il piccolo riesce a fuggire e a rifugiarsi in fondo ad un cortile insieme ad un gatto malandato. Mentre si nasconde dagli uomini mandati dalla direttrice a riprenderlo, osserva quello che succede nel palazzo vicino. È l’inizio di numerose avventure e incontri straordinari. Il lieto fine è assicurato e i cattivi vengono giustamente puniti mentre tutti i bambini saranno liberati. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a chi ha difficoltà di lettura.
Mi chiamano Teschio
“Hanno tutti paura di me. Per questo mi chiamano Teschio”. Con questa dichiarazione, Il ragazzino comincia a raccontare della scuola e dei gatti del paese che perseguita insieme ai suoi due amici. Ma quando a scuola arriva una supplente che sembra una strega, i tre cominciano a spiarla per averne conferma. Perché la maestra passa le sue serate al cimitero? Determinato a scoprirlo, Teschio la segue e scopre che le cose non stanno come pensavano. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che ne consentono la lettura anche a chi ha difficoltà.

