Le parole interrotte
Una bimba in sala d’attesa aspetta la visita di una specialista. Da poco ha avuto una sorellina, la mamma è stanza e forse un po’ troppo apprensiva, il papà è spesso assente. E lei, lei parla con parole interrotte ma quando compaiono la Gatta Verdina e il Cane Saltagiù, amici immaginari, tutto si aggiusta e le parole arrivano fluenti e non c’è più motivo di vergognarsi o di sentirsi diversa.
Senza Limite Alcuno
“Ho appreso che la Vita rende, col tempo, ilari e pazienti. Se non lo siete già da sempre, come il sottoscritto. La malattia aggiunge consapevolezza, accettazione ed incoscienza. Quest’ultima risulta la massima alleata dei miei mille sorrisi quotidiani. Perché, diciamocela tutta: solo una dose esagerata di pazzia ed incoscienza può generare anche un solo sorriso in un’anima che, lentamente quanto inesorabilmente, si vede portar via in pratica ogni piacere dei pochi che ancora offre questa esistenza. Al medesimo tempo, consapevolezza ed accettazione sono il motore di ricerca dell’istinto innato di sopravvivenza. Inizi ad apprezzare le immense piccolezze della Vita, quelle sfumature altrimenti sfuggenti nella concitata esistenza quotidiana. E sorridi”.
La mia dislessia
“La dislessia non è altro che non-conformismo, l’essenza stessa della diversità. La dislessia è una disabilità che invoca scusa e comprensione, che crea una sua logica alternativa, un mondo a se stante […]. L’immagine che si ha di sé è una cosa molto fragile e privata. Al livello più intimo, quello dell’autostima, ogni dislessico ha una storia di autodenigrazione e di rimpianto che con il passare del tempo può essere affrontata e capita, ma che non si può cancellare. L’immagine di me come cretino è intrecciata al mio essere a livello neurologico, fonologico, linguistico. E’ il mio codice fonetico. Quando leggo, questa immagine legge insieme a me, interpretando ogni parola, ogni fonema”. Ripercorrendo la sua vita e le difficoltà legate ad una mancata diagnosi, l’autore sfata molti luoghi comuni sulla dislessia e evidenzia le strategie messe in atto dalla mente umana per aggirare gli ostacoli.
Bambini nei guai
“Abbiamo voluto dare espressione alle voci e alle storie di alcuni bambini spesso non ascoltati […] percorrendo alcune periferie esistenziali dell’infanzia. […] Perché proprio queste e non altre storie? Chi ha scritto l’ha fatto col desiderio di aprire uno spazio di dialogo sul mondo attuale dell’infanzia in Italia in alcune sue particolari problematiche […] Queste storie però contengono germi di speranza, sono state in vario modo luogo di incontro in cui sono stati iniettati gli antidoti del bene, quel bene che non fa rumore , ma che può operare trasformazioni esistenziali”.
Autismo e crescita familiare
Una sintesi del lavoro svolto dall’associazione Il Filo dalla Torre con le famiglie che hanno figli con autismo, secondo l’approccio PEIAD e la realizzazione di un percorso di consapevolezza e crescita che offra alla famiglia la possibilità di acquisire competenze tecniche ma anche di riconoscersi come sistema complesso con un proprio progetto evolutivo

