Rex
Milioni e milioni di anni fa, sulla terra erano i dinosauri a farla da padroni. E, fra tutti, il più terribile era, come tutti i bambini sanno, il tirannosauro che nessuno si azzardava a contrastare nè a disturbare quando era immerso nel sonno. Ma un giorno, mentre il grande tirannosauro dormiva, proprio lì vicino si schiuse un uovo e ne uscì un piccolo dinosauro che, senza alcun timore, gli si avvicinò e “disse la sua prima parola”. La parola era papà. Una storia tenera di riconoscimenti e di affetti che parla a tutti i bambini, figli naturali o adottivi, di quanto sia importante il rapporto con il proprio papà.
Nonno
“Nonno sta invecchiando. Qualche volta si sente solo […] ogni tanto fa cose da vecchio. Ogni tanto sembra un bambino”. Un bell’albo illustrato accompagnato da poche semplici frasi che raccolgono le osservazioni del piccolo orsacchiotto e che possono aiutare i bambini ad accettare i cambiamenti e le difficoltà che la vecchiaia porta con sé, mantenendo inalterato l’affetto.
La frase minima
Il volume e l’allegato forniscono più di 300 vignette, in bianco e nero e a colori, che stimolano la costruzione della frase minima con esercizi sui verbi transitivi e intransitivi, riflessivi e sulle coppie di verbi che hanno significato contrario con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del linguaggio e far fronte alle difficoltà specifiche dei bambini di 2-6 anni in presenza di costrutti frasali incompleti, poveri e scorretti quali l’errata collocazione del soggetto o l’omissione del verbo.
Leggere, ascoltare, comprendere
Partendo dal presupposto che la comprensione del testo è una competenza di fondo necessaria al bambino confrontarsi con la parola scritta, saper rispondere alle domande, comprendere istruzioni e reperire informazioni specifiche, il testo propone numerose schede operative che permettono lo sviluppo e il consolidamento delle abilità necessarie a fare attenzione ai dati rilevanti del testo, alla ricerca delle informazioni e alla comprensione degli elementi impliciti.
Giorno dopo giorno
Un percorso di riflessione per i genitori di persone con sindrome di X fragile e analoghe disabilità intellettive che propone l’opportunità di riflettere su se stessi in un percorso in cui si privilegi il perché e non il come agire e che si è concretizzato nel progetto “Genitori in Campus” che ha messo al centro la formazione di tutti coloro che ruotano attorno alle persone con disabilità, sentendo che “l’esperienza di vita di ciascuno ha un senso solo nella relazione con le esperienze di vita di chi ci circonda e che tutti, a partire da noi, dobbiamo essere disponibili ad accogliere la sfida di superare noi stessi”.

