Frammenti

“…mi sfuggiva l’essenziale cognizione della sofferenza quotidiana di quelle persone. Stavo nel manicomio come in una neutrale parentesi di studio […] sarebbe stato sufficiente essere solo un po’ più attento alle elementari necessità della loro esistenza quotidiana che andava consumandosi così miseramente”. Giovane psichiatra alle prese con l’istituzione manicomiale ben prima che la legge Basaglia ne decretasse la fine, l’autore ripercorre la sua graduale presa di coscienza attraverso brevi racconti che in modo a volte anche molto sintetico, con ironia ma grande tenerezza fotografa la realtà e le persone con cui ha lavorato per tanti anni.

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