La fisica degli abbracci

“Bisognava esserci nati, con quei cervelli che bruciavano le tappe a ritmi vertiginosi, lasciando indietro emozioni, infanzia, adolescenza e qualsiasi altro passaggio inutile per l’accesso ad accademie, università, istituti, dipartimenti. Quelle menti erano fenomeni rari nati per lo più in famiglie normali, di cui inizialmente apparivano come fiori preziosi, ma che presto diventavano strane escrescenze. Dopo un po’ i punti di contatto si assottigliavano e i ragazzi si staccavano come corpi estranei”. A soli dodici anni Will tiene un corso al Trinity College, parla correntemente diverse lingue dall’età di tre anni ed è entrato a Cambridge a soli nove anni. Ma il peso della genialità è difficile da sostenere e a quattordici anni decide di sparire. L’incontro del tutto casuale con Dora, badante rumena poco istruita ma di grande sensibilità, segnerà una svolta nella vita di entrambi.

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