La grazia del demolitore

Figlio di un immobiliarista senza scrupoli, Davide è cresciuto circondato dal lusso. Per mettere a frutto la sua laurea in architettura, il padre gli regala una palazzina da demolire e da cui ricavare nuovi appartamenti, lucrandoci sopra. Qui c’è ancora un’abitazione occupata dove vive Ursula, una giovane cieca, insieme al suo cane. Un casuale incontro sulle scale fa scattare qualcosa in Davide che, inizialmente senza nemmeno rendersene conto, osserva la ragazza,  le sue difficoltà di movimento e le modalità per superare gli ostacoli. Si ritrova così a cercare in tutti i modi di “spianarle” letteralmente la strada, livellando marciapiedi, piantando siepi, spostando cartelli. Lo fa insieme ad un gruppo di disoccupati con qualche trascorso poco pulito, un amico dipendente da tutte le droghe possibili e un’amica avvocato con la vocazione della restauratrice. Un romanzo divertente che non manca però di sottolineare con abilità i danni di un’edilizia fuori controllo, in cui dilagano corruzione e disonestà.

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