Il nostro cane Max
“Questa è la storia di Max. Max era il nostro cane. Quando arrivò nella nostra famiglia era piccolissimo e brutto”. Attingendo dai suoi ricordi, l’autrice racconta la storia del cagnolino che tanta compagnia ha fatto a lei e alla sua famiglia. Il romanzo è stampato con accorgimenti che ne facilitano la lettura e, come altri libri di questa casa editrice, è stato sottoposto al giudizio di un gruppo di ragazzi che hanno dato suggerimenti a garanzia dell’alta leggibilità.
B.B. il clown boy
“BB non era bello e non era particolarmente intelligente […] insomma non era tante belle cose ma era simpatico e, soprattutto, aveva un grande naso rosso in mezzo alla faccia. BB era un Clownboy”. Quando l’amatissimo pagliaccio, che girava nei villaggi facendo spettacoli, non si presenta, i bambini immaginano che sia stato rapito e partono alla sua ricerca. Il romanzo è stampato con accorgimenti che ne facilitano la lettura e, come altri libri di questa casa editrice, è stato sottoposto al giudizio di un gruppo di ragazzi che hanno dato suggerimenti a garanzia dell’alta leggibilità.
Il grande Gin
“Una mattina con il vento leggero, che alla fine di marzo annunciava la primavera, arrivò anche una notizia. Il Grande Gin sarebbe tornato in paese. Ginnasio Bonetti, detto Gin, aveva lasciato il paese molti anni prima. Non si sapeva bene se fosse andato in Australia o in America”. La notizia del suo ritorno fa riaffiorare i ricordi mentre le notizie sulla sua vita lontano sono confuse e contraddittorie. Bisogna pensare a come festeggiarlo! Quando arriva la tanto fatidica data Gin non scende dal treno. Chi aveva poi detto che sarebbe arrivato? Il romanzo è stampato con accorgimenti che ne facilitano la lettura e, come altri libri di questa casa editrice, è stato sottoposto al giudizio di un gruppo di ragazzi che hanno dato suggerimenti a garanzia dell’alta leggibilità.
I tre porcellini
La famosa storia raccontata attraverso pittogrammi in un libro tutto giocato sul rosa e sul nero che, pagina dopo pagina, si snoda in un percorso lungo due metri che segue i tre porcellini, la costruzione delle loro casette e le insidie del lupo. Se da una parte le pagine permettono di seguire la storia semplicemente “leggendo” le illustrazioni che, pur senza parole, trasmettono tutta l’intensità delle emozioni dei protagonisti, dall’altra parte si può anche seguire il racconto attraverso lo snodarsi serpeggiante di semplici frasi.
A Said piaceva il mare
Ultima uscita per la collana Parimenti che vede un gruppo di lavoro composto da persone con disabilità e non impegnate a tradurre in simboli classici della narrativa rivolti anche a giovani adulti con difficoltà di lettura e di accesso ai codici tradizionali. Questa volta la collana sceglie, invece di un classico, un inedito che l’autore ha deciso di pubblicare solo nella versione in simboli. Cinque racconti che hanno come protagonisti degli adolescenti. Alcuni sono in viaggio, o meglio in fuga dal loro Paese, altri sono innamorati ma troppo timidi per dirlo al mondo. Ragazzi con genitori complicati che vivono, a causa loro, vite in bilico o ragazzi così diversi da sentirsi sul collo, con paura, il giudizio costante degli altri.

