Nata per te: storia di Alba raccontata fra noi

“…mi domando se sono davvero la persona giusta per raccontare la storia dell’adozione di Alba. Temevo il fatto che io e Trapanese saremmo partiti da prospettive diverse, troppo lontane, ma questo non è stato il problema. Quello che mi preoccupa ora è che io, del padre, forse non ne so proprio niente. Sono stato mesi a chiedermi e domandare: “Di chi sono i figli? Per essere genitori si passa per il sangue o per l’accudimento?” e invece l’unico interrogativo che avrei dovuto pormi era ed è: “Di chi sono i padri?” […] Sono stato un ingenuo a credere di essere padre solo perché ho tagliato un cordone ombelicale; Trapanese non lo sarà grazie a un pezzo di carta. Lo sarò, forse e a mia insaputa, quando fra molti anni Andrea si guarderà indietro e riconoscerà le decine di figure che lo hanno accompagnato nel diventare se stesso accettandolo per quello che è. Diverrò padre se scorgerà tra gli altri anche il mio volto, per puro caso così simile al suo. Lo diventerà Luca quando a voltarsi sarà Alba: un gesto che quel cromosoma in più non riuscirà a impedirle di compiere”.

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Miss comedy queen

“La mia strategia è semplice. Mamma ha fallito nella vita, ed è morta. Sono mille le ragioni per cui è andata così. Io invece voglio avere successo, e un modo per riuscirci dev’essere per forza non fare le cose che faceva lei, Imparare dai suoi errori e fare il contrario”. Da quando la madre, che soffriva di depressione, si è tolta la vita, Sasha combatte con tutte le sue forze per non manifestare dolore e non fare nulla delle cose che la madre amava per non correre il rischio di diventare come lei. Così compila una lista che prevede, tra l’altro, l’evitare di prendersi cura di esseri viventi, non pensare troppo e diventare la regina delle barzellette. La ragazzina pensa che se riuscirà a far ridere, soprattutto suo padre, tutto sarà dimenticato. Il processo di accettazione sarà lungo e doloroso ma pian piano Sasha riuscirà a fare i conti con quello che è successo e potrà permettersi di piangere la madre ma anche ripercorrere tutti i ricordi belli che ha di lei. Un romanzo che riesce, con delicatezza ma senza ipocrisie, a parlare ai ragazzini di temi difficili e solitamente considerati tabù, come le malattie psichiche e il suicidio di un genitore.

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Danza o muori

“Perché balli? – mi chiedono, appena capiscono che la mia vita è sepolta sotto le macerie. Rispondo nient’altro che la verità: danzo per sfuggire agli orrori della vita e ritrovare la sua dolcezza. Danzo per non finire anch’io sotto quelle macerie. Perché la guerra mi ha portato via tutto, meno che me stesso. Io ci sono ancora e, per questo, danzo […] vediamo se morirò ora, sfidando apertamente quelle forze che vogliono ostacolarmi […] se non posso vivere per me stesso, posso vivere per gli altri. Posso fare in modo che le mie battaglie servano a un bene più grande della mia semplice soddisfazione personale. L’unica arma per me sarà sempre la danza”. L’autobiografia del famoso ballerino, vissuto in Siria in un campo profughi palestinese alle porte di Damasco. La sua passione per la danza l’ha portato ad andare avanti con determinazione nonostante la disapprovazione di buona parte della sua famiglia e la guerra che stava devastando il suo paese.

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Nonno in fuga

Da tempo il nonno di Jack cui il bambino è legatissimo sta perdendo contatto con la realtà e crede di essere ancora un pilota della RAF mentre fuori infuria la seconda guerra mondiale. Dopo l’ennesima sparizione del nonno i genitori decidono per la casa di riposo. In un crescendo di episodi esilaranti, Jack, che non si rassegna al ricovero del nonno, scoprirà la gigantesca truffa ordita alle spalle di famiglie ignare e, insieme a lui, organizzerà una gigantesca evasione.

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Noi due

In un tenero dialogo fra una mamma e il suo bambino sono racchiuse tutte le possibilità di crescita, allontanamento e ricerca di sè nella sicurezza che il legame fra i due non sarà spezzato.

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Il cuore e la bottiglia

Sono le immagini, accompagnate da poche parole, che aiutano a percepire i sentimenti di una bambina legatissima al padre che l’affianca nel suo scoprire il mondo. Quando il padre scompare, le resta un gran vuoto che fa fatica a colmare. Sarà un’altra bambina affamata di conoscenza ad aiutarla a superare il dolore e ad accettare i ricordi.

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In famiglia

Una nuova edizione per le immagini coloratissime che presentano modelli di famiglie, differenti ma non per questo meno positive. Un modo semplice e molto diretto per sottolineare che quello che conta sono i sentimenti, i legami che uniscono le persone.

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Leggere o non leggere: questo è il problema

Attraverso l’esposizione di numerose citazioni legate ai libri e ai vantaggi della lettura proposte ad un pubblico di ragazzini che le commentano in modo ironico e spesso impietoso, l’autore cerca di rispondere a diverse domande che lo tormentano: perché oggi non si legge più o comunque si legge poco? Che fine faranno le piccole librerie? Che futuro ci aspetta se non ci saranno più libri?

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Io sto con Vanessa: quando la gentilezza fa la rivoluzione

Un albo senza parole, ispirato ad una storia vera, che mostra come la gentilezza e la capacità di osservare e saper ascoltare può contrastare atti di bullismo e permettere alle piccole vittime di non sentirsi sole.

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Il mare non serve a niente

“Lontana dal mondo, c’era una bambina di nome Anna. Anna aveva un letto, una bambola, un pennarello, un ciuccio di quando era piccola e un vecchio libro con una balena in copertina. E una camera, in un palazzo di cento piani”. Il suo sogno era quello di vedere il mare ma i suoi genitori cercavano in tutti i modi di distrarla sostenendo, come dice il titolo, che il mare non è poi questo granchè e ci sono cose molto più interessanti che si possono fare. Il perché lo si scoprirà continuando a sfogliare l’albo che conduce anche ad un finale inaspettato.

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