Fedoro

“Il fatto è questo: non sono uno da amici immaginari. Dico sul serio. Quest’autunno vado in quinta. Alla mia età è meglio non passare per matto”. E’ Jackson che racconta della sua famiglia, delle difficoltà economiche, della malattia del padre, del loro voler orgogliosamente sperare in un futuro migliore che dipenda dalle loro forze. E racconta anche la fatica di dover cambiare scuola e amicizie, dover dormire in auto e perdere tutti i punti di riferimento senza sapere cosa accadrà domani. Un bel romanzo che dà voce ai tanti bambini che si trovano in condizioni simili alle sue e che, con la comparsa del gatto immaginario Fedoro,  vuole ricordare che non si può rinunciare alla speranza, che va alimentata anche dalla fantasia e, perché no, da un pizzico di magia.

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