Non tanto diversi

Una riflessione sulle potenzialità dei centri diurni per adulti con disabilità complesse che, come sottolinea Andrea Canevaro, “possono essere percepiti come luoghi dove vanno coloro che hanno una condizione di gravità accertata, senza cambiamenti previsti e prevedibili. Per questo, per qualcuno, le persone con tali condizioni vanno a finire nei Centri. Questo libro ci dice che non è sempre così. Un Centro può essere un luogo dove si continua, passando dall’integrazione (nella scuola, nel percorso formativo) all’inclusione (nell’ecosistema vasto, con un progetto di vita che incrocia e si coordina con tanti altri progetti di vita)”.

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