Storia di Giulia che aveva un’ombra da bambino

“Giulia sa ciò che vuole/ e ne parla al suo gatto/ insieme fanno le capriole/ e i suoi genitori danno di matto/ Ma lei vorrebbe/ essere abbracciata/ così com’è”. Belle immagini in bianco e nero, in cui spiccano alcuni particolari di un bel rosso brillante, raccontano di una bambina vivace e determinata cui vanno stretti i riferimenti ad un clichè in cui non si ritrova. E’ un maschio? E’ una femmina? Nel confronto serrato con la sua ombra diventata maschile e poi con un ragazzino reale, Giulia rivendica il suo diritto ad essere come si sente: “La gente dice che le femmine devono comportarsi da femmine, i maschi da maschi. Non si ha il diritto di fare una mossa sbagliata […] Io credo che possiamo essere femmina e maschio, entrambi alla volta se si vuole”.

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