La mia dislessia

“La dislessia non è altro che non-conformismo, l’essenza stessa della diversità. La dislessia è una disabilità che invoca scusa e comprensione, che crea una sua logica alternativa, un mondo a se stante […]. L’immagine che si ha di sé è una cosa molto fragile e privata. Al livello più intimo, quello dell’autostima, ogni dislessico ha una storia di autodenigrazione e di rimpianto che con il passare del tempo può essere affrontata e capita, ma che non si può cancellare. L’immagine di me come cretino è intrecciata al mio essere a livello neurologico, fonologico, linguistico. E’ il mio codice fonetico. Quando leggo, questa immagine legge insieme a me, interpretando ogni parola, ogni fonema”. Ripercorrendo la sua vita e le difficoltà legate ad una mancata diagnosi, l’autore sfata molti luoghi comuni sulla dislessia e evidenzia le strategie messe in atto dalla mente umana per aggirare gli ostacoli.

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