La piccola grande guerra

Prima di partire per il fronte, il papà regala ad Andrea una scatola di soldatini. Nelle pagine, il gioco si alterna alla guerra: non servono molte parole per mostrarne tutta l’assurdità in un crescendo che si scioglie nella speranza: “Ricordi? Tu sei quel bambino che gioca. Tu sei Andrea e il tuo papà lo chiami Walter. Ma i nomi non contano nulla, non hanno valore. I nomi si possono cancellare. Sono solo suoni. Tutti bambini sono Andrea e possono salvare i Walter della terra. Lo possono fare. Perchè sono i loro papà”.

Questa voce è stata pubblicata in Adulti. Contrassegna il permalink.