Press play on sport

Le limitazioni fisiche e sociali imposte dal Coronavirus hanno coinvolto sin da subito la pratica sportiva, tracciando una distinzione regolamentata tra livelli professionistici e pratica sportiva di base. In che modo questa distinzione riguarda chi da sempre si misura con l’accessibilità allo sport a causa di una disabilità fisica o mentale? In Italia la pratica sportiva tra le persone con disabilità appare significativamente meno diffusa rispetto al complesso della popolazione. Le parole in questo ambito sembrano concorrere a valorizzare solo i livelli di vertice e i grandi protagonisti, tralasciando le attività di base dello sport adattato, integrato o di altre pratiche sportive in cui le persone con e senza disabilità giocano fianco a fianco.
Il libro, a partire da un’analisi del linguaggio adottato per raccontare e discutere di questo tipo di sport, descrive alcune esperienze legate a sport adattati e integrati alla pratica di persone con disabilità, insieme ai servizi che consentono alle persone con diversi tipi di disabilità di assistere agli eventi sportivi. Una sfida che si apre oggi per lo sport per disabili rispetto alla società nel suo complesso. Rispetto al futuro che vogliamo costruire. Perché torneremo a fare sport, ma dobbiamo tornarci tutti.

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