Adesso viene il bello

“Giorgio è il mio figlio “ecologico”, che mi ha insegnato a vivere con meno sovrastrutture, che mi ha mostrato che il figlio buono, quello non difettoso, può scivolare, sbagliare, finire in prigione, subire una violenza, iniziare a drogarsi; tu gli hai parlato di un mondo perfetto, e lui non crederà più nella misericordia, nel perdono e nella meraviglia di rialzarsi. Bé, Giorgio ha sbagliato in partenza, ci ha “delusi” tutti, mi ha fatto addirittura provare la vergogna di una madre che mette al mondo il figlio “fallato”. Ma noi abbiamo scoperto e imparato che questa cosa ci ha reso liberi. La schiavitù di un cromosoma ci ha tolto dall’incastro di pensarci infallibili, di pensarci migliori o forse semplicemente di pensarci, e ci ha regalato la libertà di essere così come siamo”.  La storia di una famiglia qualsiasi che si racconta nella sua quotidianità dopo la nascita dell’ultimo figlio, con sindrome di Down.

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