Golfo

Scritto ai tempi della prima guerra del Golfo, il romanzo racconta di Tom, un adolescente inglese e del fratello Andy detto Figgis, dotato di una misteriosa e fortissima capacità di immedesimarsi e restare in contatto telepatico con altre persone. Le notizie della guerra lo trasportano nei panni del giovane iracheno Latif che deve difendersi dall’attacco americano. E nei panni di Latif soffre e trasmette con forza inconsapevole al fratello tutto il non senso, l’assurdità di una guerra che ha travolto e ucciso troppi civili, troppi poveri. E troppo poveri ha lasciato i sopravvissuti. Sarà Tom con l’aiuto di un medico, unici in grado di capire, a sostenere il fratello, fino al tragico epilogo. Latif morirà nei combattimenti e dalla memoria di Andy si cancellerà ogni ricordo. Tom però ricorda. “E all’improvviso ho paura. Perché a nessuno sembra più fregare un bel niente di quello che succede fuori dalle quattro mura di casa nostra […] Figgis era la nostra coscienza. Anche con le sue maniere esasperanti, ma avevamo bisogno di lui. Tutto intorno a noi ci sono dei golfi che separano le persone su sponde opposte. Figgis era l‘unico ad aver provato a costruirci dei ponti”.

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