La maglia del nonno

“A volte nonno Ignazio non mi riconosce. La prima volta che è successo ci sono rimasto male ma ora non mi dispiaccio più molto. Il nonno a volte c’è, a volte non c’è, ma so che non si dimenticherà mai davvero di me”. Ispirato a una storia vera, il racconto della malattia del nonno vista attraverso gli occhi del nipote. Un modo delicato di raccontare gli effetti che l’Alzheimer produce e l’importanza delle relazioni, anche se “i nostri nonni non possono più venirci a prendere a scuola e sono diventati un po’ strani, ma è sempre divertente stare con loro. A volte sembra quasi che ci si capisca meglio: in fondo, se loro tornano un po’ bambini, è ovvio”.
Il libro è impaginato con i criteri dell’Alta Leggibilità, un progetto che la casa editrice porta avanti dal 2005 per avvicinare alla lettura anche i ragazzi dislessici, stranieri o non abituati a leggere.

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