Ti dico la verità: un uomo racconta a suo figlio come è diventato padre

“…il tempo passava, e Mattia cresceva. Così, quando ho capito che potevo portarlo in ospedale, l’ho fatto. La maggior parte delle persone che erano intorno a me dicevano che ero pazzo. Mattia aveva otto, nove, dieci mesi, l’ospedale, dicevano, non è un posto adatto per un bambino. Certo che non lo è, ma quell’ospedale era il posto dove stava sua madre. Così ho scelto, ho pensato che nella sua vita c’era quello, una madre in stato vegetativo in una camera d’ospedale. Sua madre era lì, quel poco che c’era, poteva essere una testimonianza. Un corpo che lo aveva avuto e generato, un legame con me, una storia concreta con cui fare i conti […] Potevo dirgli solo la verità, avevo solo la verità […] la verità lo ha educato, più di quello che potevano fare discorsi o favole belle. La verità gli ha fatto male, ma la verità non era un’opzione tra le tante, era la sua vita”. Sei mesi dopo la nascita del piccolo Mattia, la sua mamma entra in stato vegetativo e muore dopo tre lunghi anni. E’ il padre che racconta la loro storia e come è riuscito a guardare avanti.

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