La B capovolta

L’autrice sceglie un modo originale di raccontare ai bambini la deportazione e lo sterminio degli ebrei: uno sguardo fuori dalla finestra dove alcuni bambini camminano sotto la pioggia ed ecco che il piccolo protagonista parte per un viaggio immaginario che lo conduce, a fianco di piccoli ebrei, sul treno e poi in un campo di concentramento nella graduale scoperta di una storia prima ignorata lungo la quale lo fanno riflettere le parole di Primo Levi, compagno di viaggio e bussola per orientarsi in un mondo sconosciuto e inimmaginabile.

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