Lontano dall’albero

“Nell’arco di dieci anni, ho intervistato per questo libro oltre trecento famiglie […] Volevo, però, esplorare lo spettro della differenza, mostrare che crescere un figlio dalle abilità fuori dalla norma è in qualche modo come crescere un figlio dalle abilità ridotte, mostrare che fra l’origine traumatica (stupro) o atti traumatici (crimini) di un figlio e la condizione della sua mente (autistici, schizofrenici, bambini prodigio) o del suo corpo (autismo, sordità) possono esserci sorprendenti paralleli. Ognuna delle dieci categorie che ho esplorato solleva una propria specifica serie di questioni, ma connesse fra loro, che insieme descrivono lo spettro dei problemi affrontati dai genitori di figli con identità orizzontali. Ho trovato ottimi studi su ognuno dei singoli temi da me scelti […] ma nessuno che affrontasse la questione – che li abbraccia tutti – della malattia e dell’identità […] L’enigma di questo libro è che quasi tutte le famiglie di cui parla hanno finito per essere grate per esperienze che avrebbero fatto di tutto per evitare”.

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