Oltre il visibile

Ipovedente da molti anni, l’autore propone una meditazione su alcuni passi delle Sacre Scritture attraverso i quali è arrivato a conoscere meglio se stesso e a fare i conti con il suo deficit, “inevitabilmente, è partita una ricerca di senso e di perché, anch’essa non facile, ma che si è rivelata a tratti davvero luminosa. Inutile dire che la mia fede da messa domenicale […] era del tutto inadeguata ad affrontare quanto stava accadendo. Da qui, l’inizio di un percorso nuovo, accidentato ma libero, dove la situazione da spalle al muro imponeva di non potersi accontentare di facili soluzioni. C’era da cercare quello che poteva far bene al cuore e sanarlo, ammesso di riuscire a trovarlo”.

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