L’unicorno

“L’unicorno se ne stava quasi sempre per conto suo nella foresta. Perché era speciale, e perché era bianco. Bianco voleva dire che si macchiava qualunque cosa facesse: se correva e cadeva in un cespuglio di mirtilli si macchiava. Se saltava in una pozza di fango si macchiava. Se attraversava un torrente di corsa si macchiava”. Attraverso la storia del piccolo unicorno e del suo desiderio di normalità, il libro vuole sostenere i bambini emofilici e le loro famiglie nel percorso di accettazione della malattia.

Questa voce è stata pubblicata in Ragazzi. Contrassegna il permalink.