Non è te che aspettavo

Attraverso il linguaggio inconsueto del graphic novel, l’autore ripercorre la sua storia e quella della sua famiglia da quando lui e la compagna Patricia hanno scoperto di aspettare un secondo bambino, passando per una gravidanza tranquilla e apparentemente priva di problemi fino alla nascita della piccola Julia, con sindrome di Down. Con grande sincerità, Toulmé confessa la sua fatica ad accettare la piccola, la sua mancanza di trasporto nei suoi confronti e le difficoltà ad affrontare quello che ai suoi occhi era il giudizio degli altri. Con il tempo, Julia saprà conquistarsi l’affetto assoluto del padre che le potrà dire: “Non è te che aspettavo… ma sono contento che tu sia arrivata”.

 

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