Guarigione

“ In certi casi mi sento un guarito. Forse perché ritengo che la disabilità non sia in fondo una malattia, ma una condizione particolare dell’individuo […] è stato il riconoscimento dei limiti e delle capacità del mio corpo a segnare ciò che io chiamo “guarigione”, ossia un processo continuo di comprensione di me stesso. Credo che ciò possa avvenire a livello, per così dire, biologico, considerando la propria corporeità non come un elemento disgiunto dalla sfera interiore, ma come costitutivo della persona, al di là della netta divaricazione tra anima e corpo, tra materia e spirito, tipica della nostra mentalità”. Partendo dal racconto della propria esperienza, l’autore propone una riflessione sulle procedure ospedaliere e le maggiori difficoltà che incontrano persone con disabilità nel loro approccio con la sanità e sottolinea con forza la necessità di un’alleanza fra medico e paziente che non può prescindere da un ascolto attento.

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